Cabel. AML: un cruscotto IT per gestire la compliance

Azienda Banca · Periodico Mensile · 01/05/2023

Coniugando competenze IT e normative, Cabel ha creato un cruscotto AML che rende più fluidi e automatizzati i processi di identificazione della clientela

’azione di prevenzione e contrasto al riciclaggio è un ambito di crescente interesse per banche e istituti finanziari.
La pressione sempre più alta a livello europeo, si traduce in un costante incremento dell’attenzione da parte degli organi di vigilanza dei singoli paesi dell’UE. «Crescono le sfide per chi si occupa di questa materia – illustra Stefano Bettazzi, Head of BU Retail di Cabel Industry. I nostri clienti manifestano l’assoluta necessità di individuare partner che sappiano coniugare competenze IT e normative, unite da una profonda esperienza di mercato.
Abbiamo dato una risposta a tali esigenze definendo internamente una sezione altamente specializzata, formata da figure di grande esperienza, come Marco Mariotti e Nicola Gragnani, e un sistema informatico evoluto a supporto delle attività a carico dei nostri clienti».

 

Le sfide del mercato

Gli intermediari si trovano ad affrontare sfide che riguardano l’utilizzo delle nuove tecnologie per l’identificazione a distanza della clientela, del titolare effettivo in strutture societarie complesse o l’estensione delle verifiche anche alle terze parti. A questo si aggiunge la necessità di un controllo continuo sulla clientela, con l’opportunità di automatizzare e rendere più efficienti i processi di acquisizione dati e di rinnovo dell’adeguata verifica.

Il cruscotto per l’anti-money laundering

Per gestire le problematiche di adeguata verifica (KYC) e AML, Cabel ha ideato una suite: soluzioni architetturali e di processo dedicate alle necessità degli intermediari, slegate dal core banking Cabel. Nel dettaglio, la suite AML consente ai clienti di rispettare le normative di settore in tutte le loro sfaccettature e complessità.
La soluzione copre l’intero processo, a partire dall’onboarding della clientela, e prosegue in ogni fase operativa e di monitoraggio, con strumenti di facile utilizzo, efficaci e sicuri: affiancano infatti a un sistema proprietario di calcolo della classe di rischio, l’opportunità di abbinare altri strumenti di profilatura e di selezione delle potenziali operatività sospette, anche realizzate da terze parti.

Più efficienza nell’AML

«Portare efficienza, praticità e sicurezza nell’intero processo è ciò che caratterizza la nostra proposta – conclude Bettazzi. Il “Cruscotto AML” consente l’intera gestione dell’adeguata verifica semplificata, ordinaria e rafforzata e, in questo ultimo caso, del suo iter approvativo interno. Il sistema garantisce semplicità di utilizzo anche per i clienti dell’intermediario, rendendoli autonomi nell’aggiornamento e sottoscrizione dei propri dati KYC tramite la piattaforma di home banking. Individuare un partner specializzato nella gestione IT delle tematiche di compliance rappresenta un elemento che rafforza la competitività delle banche, semplificando le procedure e aumentandone flessibilità e sicurezza».
 
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