Quid Informatica (Equinox) compra il 60% di Cabel Industry

bebeez.it · Web · 20/06/2023

Entrano nel cda Elio Catania (presidente di Confindustria Digitale) e Andrea Bovone, a rappresentare il fondo

Quid Informatica spa, leader nel mercato italiano dei prodotti software per servizi finanziari, controllata dal fondo Equinox, ha rilevato il 60% di Cabel Industry spa, ICT Service Provider con quasi 40 anni di storia, in parte attraverso l’acquisto di azioni Cabel, cedute da Cabel Holding spa, e in parte sottoscrivendo un aumento di capitale dedicato (si veda qui il comunicato stampa).
 
Sinora la società era controllata al 79,43% da Cabel Holding (a sua volta posseduta per il 29,6% da Banca di Cambiano 1884 e per il resto da Castagneto Banca 1910, Cassa Centrale Banca, Banca Popolare del Frusinate, Zenit sgr e altri azionisti bancari e industriali di minoranza, come Sesa e Var Group), mentre il resto del capitale faceva capo alla stessa Banca Cambiano 1884 (11,49%), Banca di Pisa e Fornacette (2,87%) e altre banche cooperative con quote minori.
 
Cabel Industry ha chiuso il 2022 con un fatturato di 36,6 milioni di euro ed ebitda di 10,5 milioni, rispettivamente stabile e in crescita dai 7,3 milioni del 2021, chiuso con un utile di circa 842 mila euro e con debiti finanziari di 21,3 milioni (erano) 23,9 milioni del 2020 (si veda qui il report di Leanus dopo essersi registrati gratuitamente).
  
“Cabel e Quid rappresentano due entità complementari rispetto a un unico progetto industriale per l’offerta di soluzioni e servizi innovativi per i servizi finanziari”, si legge nella nota congiunta diffusa ieri. La nuova proposta al mercato permetterà “di affiancare alle attuali offerte di software innovativo per il credito e di servizi per l’outsourcing bancario, soluzioni software as a service (SaaS) per processi e prodotti digitali del credito e nuovi servizi di full outsourcing evoluti per lo Specialty Finance”.

L’acquisizione porta ora il fatturato aggregato pro-forma di Quid Informatica a circa 83 milioni di euro, di cui oltre 70 milioni nel settore dei financial services, impiegando più di 530 dipendenti e servendo oltre 50 clienti nel segmento finanziario. Nel 2022 il gruppo ha generato ricavi per 45,6 milioni di euro, con un ebitda di 10,2 milioni, mentre il 2021 si era chiuso con ricavi di 37 milioni, ebitda di 7,8 milioni, una perdita di 2,7 milioni e un debito finanziario di 21,5 milioni dai 28,6 milioni del 2020 (si veda qui il report di Leanus dopo essersi registrati gratuitamente).

 

Equinox aveva acquisito il 55% di Quid Informatica nel 2019 dal fondatore e ceo Stefano Bertoli (si veda altro articolo di BeBeez). Bertoli assume ora la carica di presidente di Cabel, mentre Paolo Regini, ex presidente Cabel ed espressione del mondo bancario, viene confermato con il ruolo di vice. I nuovi ingressi nel board in rappresentanza del partner industriale sono Elio Catania (presidente di Quid) e Andrea Bovone, quest’ultimo espressione di Equinox.
 
Bertoli, nella doppia veste di ceo di Quid e presidente di Cabel Industry, ha commentato: “L’elemento industriale di aggregazione è la creazione di un operatore unico e innovativo in grado di offrire servizi applicativi a supporto dei processi bancari e finanziari. Proseguiremo il percorso intrapreso da Cabel proiettandoci con forza anche su nuovi segmenti di mercato, grazie all’unione delle grandi potenzialità di due piattaforme all’avanguardia: Oracle Flexcube (core banking) e Qinetic Platform (verticale prodotto)”.
 
Francesco Bosio, sinora presidente di Cabel e direttore generale di Banca di Cambiano 1884, ha invece commentato: ”Abbiamo individuato in Quid la miglior opzione come partner tecnologico, per garantire continuità e qualità dei servizi offerti da Cabel e proiettare l’azienda in un ambizioso progetto di sviluppo”.
 
Per quanto riguarda Equinox, ricordiamo che lo aprile Il gruppo Migal, con sede a Marcheno (Brescia), controllato per il 40% dalla famiglia Mingotti e partecipato al 60% da Equinox, specializzato nella produzione di stampi e nella lavorazione meccanica, ha messo a segno tre nuove acquisizioni, tutte di aziende del bresciano: Pressofusione Comero, Sveva Stampi e Coccoli (si veda altro articolo di BeBeez).

 
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